#Oramivedi
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I miei occhi sono la mia voce.

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Progetto #Oramivedi

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Una persona affetta da una malattia neuromuscolare come la SLA (Sclerosi laterale amiotrofica), o la SMA (Atrofia muscolare spinale) con il progredire della malattia si può trovare in una condizione di locked-in. Una fase in cui non ci si può più muovere, non si riesce a respirare e non si può più parlare autonomamente.

 È in questo momento che gli occhi diventano l’unico strumento per interagire con il mondo esterno.

Il progetto #Oramivedi assicura il monitoraggio continuo della funzione visiva, essenziale per l’uso dei dispositivi di comunicazione basati sull’eye-tracking.

Ottico optometrista

Fornisce le valutazioni inerenti alla funzione visiva, alla messa a fuoco e alla motilità oculare (movimento degli occhi).

Le persone possono usare dispositivi digitali per restare connessi con i propri cari, usufruire di e-book e media per il tempo libero, scrivere, lavorare e studiare. Insomma un semplice occhiale, la correzione di una problematica visiva, la prescrizione di un ausilio tecnologico, può cambiare la qualità di vita di migliaia di persone.

Attività svolte

VALUTAZIONI

PRESCRIZIONI AUSILI

AMBULATORIO

MONITORAGGIO

Le valutazioni dell’Ottico optometrista sono fondamentali perchè permettono di monitorare nel tempo la salute visiva e se il paziente utilizza già un puntatore oculare per comunicare viene verificato che la sua motilità oculare sia fluida e accurata, perché sono proprio gli occhi del paziente a selezionare la tastiera virtuale che gli consente di comunicare con gli altri.

Per tutti i pazienti viene valutata la possibilità di una prescrizione dell’occhiale per supportare le attività quotidiane o degli strumenti tecnologici più adeguati come le Tavole di Etran o i puntatori ottici.

Le visite vengono effettuati in spazi pensati appositamente per rispondere alle necessità dei pazienti neuromuscolari.

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Progetti attivi

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Cosa abbiamo fatto!

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Kosovo, Kenya, Uganda, Italia. Questi sono i Paesi in cui abbiamo operato dal 2004 assistendo i disabili di guerra o lavorando in ospedali che necessitavano di interventi strutturali e riorganizzativi. Ci siamo occupati della violenza sulle donne e finanziato progetti di Pet Therapy.